NEWS | Alimentazioni alternative: l’Italia è prima in Europa

Alimentazioni alternative in Europa nei primi sei mesi del 2018: l’Italia, grazie alle vendite di auto a gas, è in testa alla classifica nelle vendite e stacca nettamente i paesi che seguono. Vediamo allora tutti gli ultimi aggiornamenti.

Auto verde Alimentazione alternativaÈ di questi giorni la pubblicazione di uno studio ANFIA che riguarda tutte le alimentazioni alternative nell’Unione Europea nei primi sei mesi del 2018. Secondo i risultati preliminari di ACEA, le nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa superano le 621.000 unità (+34%): 183.000 auto elettriche (88.300 a batteria e 95.000 ibride plug-in), 305.200 ibride e 133.000 auto a gas.

Vale la pena ricordare, inoltre, che nel 2017 le immatricolazioni ad alimentazione alternativa hanno quasi raggiunto la soglia del milione con 953.355 unità, +39% sul 2016 (265.000 vetture in più).
 

La top five

Ma quali sono i primi cinque mercati ad alimentazione alternativa in UE/EFTA? I volumi del mercato dell’Italia, in testa alla classifica, staccano nettamente i paesi che seguono, grazie alle vendite di auto a gas, una prerogativa specificamente italiana.




I primi cinque mercati a trazione alternativa dell’UE-EFTA, che rappresentano il 68% del mercato dell’auto ecofriendly, sono: Italia (22,8% del mercato UE/EFTA), Germania (14,1%), UK (11,7%), Francia (11%) e Spagna (8,3%). Nel 1° semestre 2018 il mercato tedesco ha sorpassato quello inglese e quello francese, posizionandosi al 2° posto per volumi di auto alternative immatricolate.

La quota delle vetture elettriche (ECV) sul mercato totale delle autovetture ad alimentazione alternativa in UE/EFTA è passata dal 27,8% di gennaio-giugno 2017 al 29,5% di gennaio-giugno 2018, con un incremento dei volumi del 42%. Il segmento delle auto BEV ha una quota del 14% del mercato europeo ad alimentazione alternativa e quello delle ibride plug-in (PHEV) del 15%.

1 auto ogni 47 immatricolate è elettrica

In UE/EFTA, nel 1° semestre 2018, 1 auto ogni 47 immatricolate (tutte le alimentazioni) è elettrica(ECV), valore che sale a 1 auto ogni 59 immatricolate se si esclude l’EFTA. Per quanto riguarda le aree UE15 e UE Nuovi Membri, il rapporto è rispettivamente di auto ECV ogni 55 e ogni 216 immatricolate, mentre per l’area EFTA il rapporto precipita a 1 vettura ECV su 6 immatricolate.

Secondo questo rapporto, il paese leader per quanto riguarda le vendite di auto elettriche è la Norvegia (1 auto ogni 2 immatricolate sul mercato totale nazionale), seguita dalla Svezia (1:18), Finlandia (1:22), Paesi Bassi (1:24) e Svizzera (1:35). A fondo classifica si trovano Polonia (1:406), Estonia (1:396) e Grecia (1:368).

Il totale di auto ibride (HEV, ossia mild-full hybrid) immatricolate nel 1° semestre 2018 rappresenta quasi la metà delle auto ad alimentazione alternativa (49,1%), con una variazione positiva del 34%, mentre il mercato delle auto a gas cresce del 24%, con una quota del 21,4%, pari a 1,8 punti in meno rispetto alla quota realizzata un anno fa.

Le quote di mercato

In generale, Norvegia, Finlandia e Italia sono, tra i paesi europei, quelli che a gennaio-giugno 2018 hanno il mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più rispetto al proprio mercato totale (tutte le alimentazioni): in Norvegia la quota delle autovetture ad alimentazione alternativa ha superato la metà del mercato (58,1% di quota), in Finlandia è il 14,9% del mercato, seguono Italia, con una quota di alternative sul totale del mercato del 12,6%, Svezia con il 12,2% di quota, Paesi Bassi con il 9,3%, Lituania con il 7,5% e Spagna con il 7%.

Gli altri major markets europei, Germania, Francia e UK, hanno quote di auto ad alimentazione alternativa sul proprio mercato rispettivamente del 4,8%, 5,8% e 5,5%. I paesi citati presentano differenze notevoli tra i tipi di alimentazione alternativa che caratterizzano il proprio mercato: per la Norvegia si tratta soprattutto di auto elettriche (l’80% delle auto ad alimentazione alternativa), per la Finlandia di auto ibride tradizionali (62%) ed elettriche (31%), per l’Italia di auto a gas (67%) e ibride tradizionali (30%), per la Svezia di auto elettriche (46%) e ibride tradizionali (45%), per i Paesi Bassi di auto ibride tradizionali (50%) ed elettriche (45%), per la Spagna e la Lituania di auto ibride tradizionali (rispettivamente 73% e 95%).
 

L’Italia è sempre più green

In Italia il mercato delle auto ecofriendly è di quasi 142.000 unità, +15%, con una crescita nel secondo trimestre (+21%) superiore a quella del primo (+9%). Il 67,2% del mercato è costituito da auto a gas, il 29,7% da auto ibride tradizionali e il 3,1% da auto ricaricabili (puro elettrico e plug-in).

Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 12,6% del mercato. Le auto a gas hanno anche una penetrazione nel parco circolante molto significativa: a fine 2017 rappresentano l’8,4% di tutte le registrazioni. Le auto con altre alimentazioni alternative sono appena lo 0,5% del parco.
 

Focus auto elettriche       

A gennaio-giugno 2018 sono state immatricolate oltre 183.000 nuove auto elettriche o a bassissime emissioni, il 42% in più del primo semestre 2017, così ripartite: 88.300 auto puro elettrico (+39% su gennaio-giugno 2017) e 95.000 ibride plug-in (+46%).

Il paese leader del mercato ECV oggi è la Norvegia: 35.789 nuove registrazioni, il 19,5% del mercato europeo ECV, grazie ad una crescita dei volumi venduti del 32%.
Seguono la Germania, con 33.980 nuove immatricolazioni, una quota sul mercato europeo ECV del 18,5% e una crescita dei volumi del 51%; il Regno Unito con oltre 29.000 nuove registrazioni (+25,5%), la Francia con circa 21.500 (+16,5%) e la Svezia con 12.600 (+56%). Al sesto posto troviamo i Paesi Bassi, che con 10.600 unità vendute hanno più che raddoppiato le vendite dei primi sei mesi del 2017.

Questi paesi supportano in modo significativo il mercato dell’auto elettrica con incentivi all’acquisto e agevolazioni fiscali.
L’Italia si posiziona al 9° posto per volumi di auto ECV vendute nei primi sei mesi 2018, con una crescita tendenziale dell’89%.

Auto ibride

Sono state immatricolate oltre 305.000 nuove auto ibride tradizionali a gennaio-giugno 2018, con una crescita del 34% rispetto ad un anno fa, grazie ad un secondo trimestre 2018 (+46%) cresciuto ad un ritmo doppio rispetto al primo trimestre (+23%).
La Francia è il paese che ha registrato il maggior numero di immatricolazioni di vetture ibride (45.406, in crescita del 32%), con una quota del mercato UE/EFTA attorno al 15%, davanti alla Germania, che ha totalizzato 44.221 unità e una quota del 14,5% e al Regno Unito, che si posiziona al terzo posto in Europa (nel 2017 e fino al primo trimestre 2018 occupava la prima posizione), con 43.455 immatricolazioni, in crescita del 23% e una quota del 14%.

L’Italia, perde una posizione e si piazza in quarta posizione, con 42.076 nuove registrazioni, una quota di quasi il 14%, in crescita tendenziale del 30%.
Al quinto posto, si posiziona la Spagna che, con 37.672 immatricolazioni, vede crescere il proprio mercato del 40%.

I 5 major markets insieme valgono il 70% del mercato europeo di auto ibride full e mild.

Auto a gas

Nei primi sei mesi del 2018, il mercato delle auto alimentate a gas cresce del 24% con circa 133.000 nuove immatricolazioni.
L’Italia mantiene la prima posizione nella classifica europea e che pur perdendo 10 punti di quota rispetto al 1° semestre 2017, mantiene la leadership di mercato con il 72% di quota sul totale delle auto a gas vendute nell’UE+Efta. Sono state immatricolate 95.000 auto a gas, un volume superiore a quello di un anno fa del 7,5%.

Al secondo posto, troviamo la Germania, che, nei primi sei mesi del 2018, registra volumi di vendita triplicati rispetto a quelli di gennaio-giugno 2017, con 9.700 vetture immatricolate. Al terzo posto, si piazza la Spagna che, con circa 9.000 nuove immatricolazioni di auto alimentate a gas, cresce di sei volte rispetto allo stesso periodo del 2017 (1.450). La Polonia, che nel primo semestre 2017 occupava la seconda posizione nel mercato delle auto a gas, un anno dopo scivola al quarto posto, a causa di una contrazione del 15% e solo 4.300 unità vendute.