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	<title>Autofficine Carrozzerie &#187; Elettrica</title>
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		<title>L&#8217;APPROFONDIMENTO &#124; News: energie alternative, il punto</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 16:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È di questi giorni la pubblicazione di uno studio ANFIA che riguarda tutti le alimentazioni alternative nei mercati UE/EFTA nel 2016, uno studio che elabora e commenta i dati diffusi trimestralmente da ACEA sui 25 paesi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: normal; color: #333333;">È di questi giorni la pubblicazione di uno </span><strong style="color: #333333;">studio <a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="http://www.anfia.it/">ANFIA </a></strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">che riguarda tutti le </span><strong style="color: #333333;">alimentazioni alternative </strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">nei </span><strong style="color: #333333;">mercati UE/EFTA nel 2016</strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">, uno studio che elabora e commenta i dati diffusi trimestralmente da ACEA sui 25 paesi europei (da notare però che nei dati ACEA l’UE non comprende Croazia, Cipro, Lussemburgo, Slovenia, Malta; mentre EFTA non comprende l’Islanda).</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">In generale, ciò che emerge con chiarezza è che l’auto elettrica e ibrida in Italia stenta ancora a decollare, contrariamente a quanto avviene negli altri paesi dell’Unione.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Nel 2016 il mercato europeo delle auto ad alimentazione alternativa registra un </span><strong style="color: #333333;">incremento del 6,7% </strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">rispetto al 2015 con quasi 690.000 immatricolazioni.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Nell’area Ue la quota sul totale mercato è del 4,2%, mentre nell’area EFTA sale al 16,3%. Per l’Ue allargata all’EFTA la quota si attesta al 4,6% del mercato.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;"><a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2017/03/Auto-elettrica-colonnina.jpg"><img class="size-medium wp-image-659 alignleft" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2017/03/Auto-elettrica-colonnina-300x200.jpg" alt="Auto elettrica colonnina" width="300" height="200" /></a>Da notare che nell’Ue allargata il mercato ad alimentazione alternativa ha registrato a</span><strong style="color: #333333;">ndamenti molto differenti per tipo di trazione</strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">: cresce il peso delle auto elettriche ECV Electric Chargeable Vehicles (BEV, auto a batteria + PHEV veicoli ibridi ed elettrici plug-in + EREV veicoli ad automnomia estesa +FCEVi veicoli fuel cell) sul totale delle auto ad alimentazione alternativa, che passa in un anno dal 29,2% del 2015 al 30,1% 2016, con un incremento in termini di volumi del 9,7%.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Tra i Paesi europei, </span><strong style="color: #333333;">Norvegia e Italia </strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">sono quelli che hanno il mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più: in Norvegia il 40% di tutte le nuove auto vendute nel 2016 ha alimentazione alternativa (era il 30% del mercato un anno fa), in Italia il 10% del mercato (era il 13,4% nel 2015).</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">L’</span><strong style="color: #333333;">Italia contribuisce con il 27% di tutte le auto ecofriendly immatricolate in UE-EFTA nel 2016 </strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">(era il 32,8% nel 2015). Il risultato dell’Italia, è dovuto soprattutto al mercato di auto nuove alimentate a gas (GPL e metano), che rappresentano il 78,5% del mercato italiano a trazione alternativa, contro una media europea del 25,7%, che scende al 6,2% se si esclude l’Italia.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Nella classifica dei paesi con auto elettriche, se la Norvegia è al primo posto, grazie alle politiche governative a sostegno di questa forma di mobilità, l’Italia si posiziona all’undicesimo posto con sole 2.827 immatricolazioni di veicoli elettriche (+20,7%) nel corso del 2016.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">In sintesi,</span><strong style="color: #333333;"> i primi 5 mercati a trazione alternativa dell’UE-EFTA</strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">, che rappresentano circa il 70% del mercato dell’auto ecofriendly, sono: Italia (27% del mercato UE/EFTA), UK (13%), Francia (12%), Germania (10%) e Norvegia (9%).</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Il </span><strong style="color: #333333;">focus sull’Italia </strong><span style="font-weight: normal; color: #333333;">prende in considerazione i primi due mesi del 2017, con una prima previsione sull’andamento. In generale, grazie al rialzo delle immatricolazioni, crescono anche le alimentazioni alternative.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Lo studio ANFIA evidenzia come nel mese di febbraio le immatricolazioni delle auto a benzina siano aumentate del 5% circa, con il 33,5% del mercato, mentre, nel primo bimestre del 2017, l’aumento corrisponde a +8,5%; le auto diesel invece registrano un incremento del 6% e una quota del 56% nel mese e un aumento dei volumi del 7% nel cumulato.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Il mercato delle auto ibride registra un aumento mensile del 50% a febbraio e +45,7% nei primi due mesi e le auto a Gpl tornano a crescere, +24% nel mese e +27% nel cumulato. Quelle a metano, invece, continuano il trend negativo, perdendo il 45% del mercato a febbraio e il 40% nel primo bimestre.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Complessivamente le vendite di auto ad alimentazione alternativa crescono del 10,5% rispetto a febbraio 2016 e pesano per il 10,7% del mercato totale, erano il 10,3% un anno fa, mentre, nel cumulato, l’aumento è del 12,7% e la quota dell’11%.</span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;"> </span><br style="font-weight: normal; color: #333333;" /><span style="font-weight: normal; color: #333333;">Per tutti i dettagli si rimanda alle pubblicazioni ANFIA (per il </span><a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/italia-focus_mercato_autovetture_2017_febbraio.pdf" target="_blank">Focus Italia clicca qui,  </a><span style="font-weight: normal; color: #333333;">per il mercato europa </span><a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/ue-efta_focus_mercato_veicoli_ad_alimentazione_alternativa_-_anno2016.pdf" target="_blank">clicca qui</a><span style="font-weight: normal; color: #333333;">).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Anfia / Notiziario Motoristico</p>
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		<title>NEWS &#124; Auto elettrica, fallimento italiano. La Corte dei conti: su 50 milioni disponibili, spesi solo 6286 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 14:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Centraline per la ricarica: i magistrati contabili denunciano il corto circuito amministrativo. Nel nostro Paese, ci sono 1700 impianti ma nati tutti per iniziativa privata e &#8220;al di fuori dai...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Centraline per la ricarica: i magistrati contabili denunciano il corto circuito amministrativo. Nel nostro Paese, ci sono 1700 impianti ma nati tutti per iniziativa privata e &#8220;al di fuori dai finanziamenti statali&#8221;. La raccomandazione: ora accelerate, serve molta trasparenza</strong></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>di ALDO FONTANAROSA (Fonte La Repubblica)</p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; L&#8217;auto elettrica è ferma ai box in Italia. Chi vuole comprarla &#8211; per risparmiare carburante, per inquinare meno &#8211; rinuncia perché ci sono poche centraline, pochi distributori in strada dove ricaricare. Colpa di una <strong>burocrazia inefficiente </strong>che non spende neanche i soldi pubblici disponibili. Dei 50 milioni stanziati in tre anni per le centraline, dal 2013 al 2015, finora lo Stato è riuscito a spenderne meno di 6300. Meno di 6300 euro. Con grande rabbia della Corte dei conti, che ora denuncia colpe vicine e lontane.</p>
<p>Queste sono le tappe della vicenda:<br />
<strong>-</strong> <strong>aprile 2009</strong>. Il Regolamento comunitario 443 vara un programma per &#8220;veicoli puliti ed efficienti&#8221; in Europa;<br />
<strong>-</strong> <strong>agosto 2012</strong>. La nostra legge 134 risponde alle richieste Ue e promette un Piano per le centraline di ricarica entro dicembre 2012:<br />
<strong>- luglio 2013</strong>. Un bando per progetti di rapida realizzazione ne seleziona 19 di Regioni e Province (4,54 milioni assegnati e mai erogati);<br />
<strong>-</strong> <strong>settembre 2014</strong>. Arriva il Piano italiano per le centraline (grazie a un Dpcm). La Corte dei conti sottolinea: &#8220;Ritardo di almeno 18 mesi&#8221;;<br />
<strong>-</strong> <strong>ottobre 2014</strong>. L&#8217;Ue insiste: per il 2020 i Paesi permettano alle elettriche di circolare in aree urbane, suburbane e densamente popolate;<br />
<strong>- aprile 2016</strong>. Il Piano italiano è riscritto. Ora precisa quante centraline, di che tipo (&#8220;a ricarica veloce o lenta&#8221;) e dove vanno messe.</p>
<p>I soldi, in tutto questo, ci sono. La Corte dei conti calcola che il bilancio dello Stato ha stanziato 20 milioni nel 2013, 15 milioni nel 2014 e  15 milioni nel 2015. Ma questi finanziamenti nessuno li ha usati. I 4,54 milioni destinati ai 19 progetti del bando &#8220;al momento non risultano erogati&#8221; (come già detto). Solo nel maggio 2016 &#8211; aggiunge la Corte dei conti &#8211; &#8220;hanno avuto corso le convenzioni con le Regioni che in alcuni casi <strong>non sono ancora stipulate</strong>&#8220;. E alla fine l&#8217;unica somma impiegata per davvero è pari a 6286,28 euro. Una cifra modesta versata al Poligrafico dello Stato per la pubblicazione di questo famoso bando.</p>
<section id="inline_155307542" class="inline-photo"><!-- INIZIO FOTO --> <img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/01/02/225249998-a4d7c5bb-daf9-46a7-bf05-c10f14d386e8.jpg" alt="Auto elettrica, fallimento italiano. La Corte dei conti: su 50 milioni disponibili, spesi solo 6286 euro" width="558" height="335" /><!-- FINE FOTO --></p>
<p class="description">Il documento della Corte: pagati solo 6286,28 euro</p>
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</div>
</section>
<p>- in Italia ci sono 1700 punti di ricarica, ma nati tutti per iniziativa dei privati (record a Firenze, 250, Roma 200, Milano 120);<br />
- il Piano ministeriale prometteva (per il 2016) &#8220;150 stazioni in autostrada; 150 stradali; 150 tra porti, aeroporti e parcheggi&#8221;, al momento non realizzate.</p>
<p>Un Piano per le centraline presentato in ritardo, nel 2014, e comunque <strong>sbagliato</strong> nell&#8217;impostazione. Quindi riscritto nel 2016, ma ancora inattuato. Il ministero dei Trasporti tenta una difesa. Spiega di essere finito in un labirinto. Prima ha dovuto confrontarsi con una serie infinita di attori come Regioni ed enti locali. Quindi ha chiesto pareri ad aziende come Enel e A2A, all&#8217;Autorità per l&#8217;Energia, all&#8217;Enea oltre che alla Federazione imprese elettrotecniche (che unisce i produttori delle centraline). Sulla bozza del Piano ha cercato un&#8217;intesa nella Conferenza Unificata. Il testo definitivo è finito al Cipe, per il timbro di rito. Infine c&#8217;è voluto un passaggio in Consiglio dei ministri.</p>
<p>Questo iter infinito avrebbe prodotto, se può consolare, un testo in linea con le norme europee che chiedono &#8220;<strong>prezzi comparabili</strong> e non discriminatori&#8221; (per gli automobilisti); e garanzie per tutti i rivenditori di energia perché non siano esclusi da questa rete di distribuzione. Il ministero sottolinea anche che molte regioni &#8211; grazie al suo impulso &#8211; hanno varato un loro Piano di Mobilità elettrica (Umbria, Lombardia, Piemonte e Valle d&#8217;Aosta, tra le prime).</p>
<section id="inline_155307543" class="inline-photo"><!-- INIZIO FOTO --> <img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/01/02/225506237-69cfb9e8-6b3f-4452-9303-1a4a99d31f2e.jpg" alt="Auto elettrica, fallimento italiano. La Corte dei conti: su 50 milioni disponibili, spesi solo 6286 euro" width="558" height="335" /><!-- FINE FOTO --></p>
<p class="description">Una centralina di ricarica dell&#8217;Enel</p>
<div class="gs-social-popup"></div>
</section>
<p>Adesso &#8211; dopo la sua severa analisi &#8211; la Corte dei conti <strong>raccomanda</strong> al ministero dei Trasporti di &#8220;accelerare al massimo&#8221;; di puntare sulle centraline di tipo &#8220;fast&#8221; che permettono di ricaricare in trenta minuti; di monitorare &#8220;l&#8217;avanzamento dei progetti appena avviati e di dare impulso all&#8217;impiego delle risorse stanziate nel Bilancio dello Stato ma non ancora concretamente utilizzate&#8221;.</p>
<p>Serve, infine, <strong>trasparenza</strong>: &#8220;Il ministero renda funzionante al più presto la Piattaforma informativa nazionale&#8221;, che progettava di sistemare dentro il Portale dell&#8217;Automobilista. E&#8217; uno &#8220;strumento indispensabile&#8221; per capire dove si sta operando e in che modo.</p>
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