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	<title>Autofficine Carrozzerie &#187; Adira</title>
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		<title>NEWS &#124; Omologazioni: il nuovo quadro normativo</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 22:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fronte della proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europea a gennaio dello scorso anno per l’omologazione dei veicoli e dei loro componenti, FIGIEFA (l’associazione europea che rappresenta distributori e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A fronte della proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europea a gennaio dello scorso anno per l’omologazione dei veicoli e dei loro componenti, <a href="https://www.figiefa.eu/" target="_blank">FIGIEFA</a> (l’associazione europea che rappresenta distributori e ricambisti dell’IAM), insieme alla rappresentante italiana <a href="http://www.adira.it/" target="_blank">ADIRA</a>, ha segnalato alle istituzioni la criticità di alcuni passaggi della normativa.<br />
<strong>Vediamo di cosa si tratta.</strong><br />
<a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2017/07/Marchio-Adira.jpg"><img class="alignleft wp-image-711 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2017/07/Marchio-Adira.jpg" alt="Marchio Adira" width="250" height="118" /></a>Innanzitutto facciamo un passo indietro per capire meglio quali sono le premesse.<br />
Il quadro giuridico in Europa per l’omologazione dei veicoli a motore destinati al trasporto di passeggeri (cat. M) e di merci (cat. N) e i loro sistemi e componenti è rappresentato dalla<strong> Direttiva 2007/46/CE</strong>.<br />
Dopo una serie di studi e valutazioni di verifica relativi all’idoneità ed efficacia della Direttiva, effettuati da parte della Commissione fra il 2010 e il 2013, con un documento di lavoro nel novembre del 2013, veniva evidenziata la priorità di una revisione della suddetta Direttiva.<br />
Sulla scia del caso <strong>“Dieselgate in USA”</strong> nell’ottobre 2015, il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione sulle <strong>emissioni nel settore automobilistico</strong>, invitando la Commissione a rafforzare il regime di omologazione e aumentare il controllo della UE per quanto riguarda la vigilanza del mercato.<br />
Nel gennaio del 2016 la Commissione ha presentato la proposta di Regolamento per un nuovo “Quadro normativo relativo alla omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli” ed è quindi iniziato l’iter di analisi e discussione fra le istituzioni europee e tutte le associazioni rappresentative delle categorie interessate al problema.<br />
FIGIEFA e le associazioni nazionali, ADIRA fra queste, in rappresentanza del settore IAM, dopo attenta valutazione della proposta della Commissione, hanno identificato alcune a<strong>ree critiche per gli operatori dell’aftermarket</strong>, peraltro già identificate dalla società RICARDO-AEA nell’indagine condotta per conto della Commissione stessa. A fronte di questa analisi, <strong>l’associazione ha presentato delle proposte concrete di modifica su molteplici argomenti</strong>, fra i quali segnaliamo:<br />
1. Miglioramento della definizione e della disponibilità delle informazioni tecniche per la riparazione e manutenzione dei veicoli;<br />
2. Mantenimento del connettore standardizzato OBD per tutte le categorie di veicoli (ibridi ed elettrici inclusi);<br />
3. Aggiornamenti più veloci compatibili con gli standard attuali e che includano i più recenti protocolli che stanno per essere usati per diagnostica e riprogrammazione;<br />
4. Accesso alle informazioni di identificazione inequivocabile delle parti di ricambio;<br />
5. La reale ed inequivocabile identificazione del veicolo come base per le RMI;<br />
6. Introduzione nel nuovo Regolamento della flessibilità necessaria in modo che la Commissione abbia il potere di adattare la legislazione al progresso tecnologico (Telematica).<br />
Il testo della proposta, dopo i vari passaggi nelle Commissione preposte, è ora all’esame del Consiglio e del Parlamento Europeo per la votazione definitiva, che si prevede per la fine del corrente anno.<br />
Nel frattempo, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa importante questione, FIGIEFA ha deciso di lanciare una campagna di informazione su tutti i paesi europei.</p>
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