<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Autofficine Carrozzerie &#187; Slider</title>
	<atom:link href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/category/slider/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it</link>
	<description>Just another WordPress site</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Oct 2019 21:46:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>NEWS &#124; Auto in Italia, più di un terzo del circolante ha oltre 13 anni di età</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-auto-in-italia-piu-di-un-terzo-del-circolante-ha-oltre-13-anni-di-eta/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-auto-in-italia-piu-di-un-terzo-del-circolante-ha-oltre-13-anni-di-eta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 21:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Parco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=864</guid>
		<description><![CDATA[Il 35% delle autovetture che circolano in Italia ha più di 13 anni di età: è questa la fotografia che è stata scattata da uno studio realizzato dall’Osservatorio Autopromotec su...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2019/10/Traffico-stradale.jpg"><img class="alignleft wp-image-865 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2019/10/Traffico-stradale.jpg" alt="Traffico stradale" width="250" height="188" /></a>Il </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">35%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> delle autovetture che circolano in Italia ha </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">più di 13 anni di età</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: è questa la fotografia che è stata scattata da uno studio realizzato dall’</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">Osservatorio Autopromotec </strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">su dati </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">ACI</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> In Italia, infatti, a fine 2018 circolavano ancora 13,7 milioni di autovetture (e cioè il 35,3% sul totale del parco circolante) di categoria inferiore o uguale a Euro 3.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Si tratta di auto immatricolate prima del 2006 e quindi non dotate dei più recenti dispositivi di abbattimento delle emissioni inquinanti e nocive. Il dato ripropone in tutta la sua importanza l’</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">emergenza dell’inquinamento</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> che, come accade ogni anno con l’arrivo della brutta stagione, sale alla ribalta delle cronache nazionali con i provvedimenti di limitazione della circolazione automobilistica nei principali centri ed aree urbane del nostro Paese.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">                                  </span><img style="font-weight: 400; color: #333333;" src="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/2019_18categoriaeuro.jpg" alt="" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> I dati riportati nella tabella elaborata dall’Osservatorio Autopromotec evidenziano anche come</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;"> è cambiata la composizione del parco circolante dal 2015 al 2018</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> per categoria di emissione. La quota delle vetture fino alla categoria Euro 3 compresa è diminuita passando dal 44,8% del 2015 al 35,3% del 2018 (-9,5 punti percentuali) ed è un dato di non poco conto.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Tenendo in considerazione che esiste un’importante quota di utenti che non può cambiare il veicolo, non per scelta ma per necessità economiche, resta essenziale agli effetti dell’inquinamento lo stato di manutenzione del mezzo.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Una inefficace manutenzione infatti, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, oltre a procurare problemi di sicurezza agli occupanti del veicolo e agli altri utenti della strada, fa aumentare i consumi e quindi le emissioni inquinanti. Oltre ad accelerare la sostituzione del nostro parco circolante fortemente invecchiato durante la crisi che ci stiamo faticosamente lasciando alle spalle, è dunque di fondamentale importanza mantenere in buone condizioni di efficienza le auto circolanti ed in particolare le auto più anziane.</span></p>
<p><em>Fonte: Notiziario Motoristico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-auto-in-italia-piu-di-un-terzo-del-circolante-ha-oltre-13-anni-di-eta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Le auto elettriche dovranno diventare &#8220;rumorose&#8221;</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-le-auto-elettriche-dovranno-diventare-rumorose/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-le-auto-elettriche-dovranno-diventare-rumorose/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 14:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[rumore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=860</guid>
		<description><![CDATA[Obbligo di rumore per auto elettriche: questa l’ultima novità per il 2019! In nome della sicurezza per i pedoni, infatti, scatta la necessità di dotare questi veicoli sostenibili di segnalatori...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;"><em style="font-weight: inherit; font-style: italic;"><strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">Obbligo di rumore per auto elettriche</strong>: questa l’ultima novità per il 2019! In nome della sicurezza per i pedoni, infatti, scatta la necessità di dotare questi veicoli sostenibili di segnalatori acustici. La normativa è Europea. Spieghiamo tutto qui sotto.</em></p>
<h3 style="font-weight: 900; color: #141414;">Obbligo di rumore auto elettriche per la sicurezza in città</h3>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">I <strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">veicoli elettrici</strong> sono il futuro prossimo della mobilità, soprattutto quella cittadina. Il pregio della <strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">sostenibilità</strong> ambientale di queste automobili, però, si scontra con un difetto. Infatti, proprio la <strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">silenziosità delle vetture </strong>− caratteristica molto apprezzata per azzerare l’<strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">inquinamento acustico</strong> − viene considerata un problema.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">La sicurezza per pedoni e ciclisti sarebbe compromessa dall’assenza di suoni provenienti dalla macchina in viaggio.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">In questo modo è difficile per chi cammina a piedi o circola sulle due ruote individuare la vettura in arrivo. Di conseguenza, il passaggio di <strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">pedoni e ciclisti</strong> è messo a rischio.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">Per ovviare a questo inconveniente legato alla sicurezza, la <em style="font-weight: inherit; font-style: italic;">Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite</em> ha adottato una nuova normativa, la <strong style="font-weight: bold; font-style: inherit; color: #141414;">UN 138</strong>.</p>
<blockquote style="font-weight: 400; color: #919191;">
<p style="font-weight: inherit; font-style: inherit; color: #4b4f50;"><em style="font-weight: inherit; font-style: italic;">In base a questa legge, dal luglio 2019 le vetture elettriche dovranno obbligatoriamente dotarsi di un dispositivo di allerta acustica. Il suono è fondamentale quando si viaggia a meno di 20km/h, poiché a questa velocità il movimento degli pneumatici su strada non è udibile.</em></p>
</blockquote>
<h3 style="font-weight: 900; color: #141414;">Auto rumorose più sicure anche per non vedenti</h3>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">La legge salvaguarda anche i pedoni non vedenti. Secondo una ricerca<em style="font-weight: inherit; font-style: italic;"> (fonte: Rnib)</em>, infatti:</p>
<ul style="font-weight: 400; color: #141414;">
<li>Il 93% di intervistati con problemi alla vista, ammette di avere problemi a riconoscere veicoli a elettricità dal rumore emesso.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">In più, le vetture elettriche hanno il 40% di probabilità di colpire i pedoni in strada.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">Dal 2019, quindi, auto elettriche e ibride dovranno dotarsi di un dispositivo di allerta acustico.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">
<p style="font-weight: 400; color: #4b4f50;">Fonte: riparando.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-le-auto-elettriche-dovranno-diventare-rumorose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#8211; NORMATIVA &#124; Caos targhe prova: c’è la proposta di legge</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-normativa-caos-targhe-prova-ce-la-proposta-di-legge/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-normativa-caos-targhe-prova-ce-la-proposta-di-legge/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 18:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=857</guid>
		<description><![CDATA[La deputata veneziana Ketty Fogliani, componente della Commissione Trasporti della Camera, ha commentato la proposta di legge per regolamentare l’utilizzo della targa di prova per i veicoli già immatricolati e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La deputata veneziana </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">Ketty Fogliani</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, componente della Commissione Trasporti della Camera, ha commentato la </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">proposta di legge</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> per regolamentare l’utilizzo della </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">targa di prova</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> per i veicoli già immatricolati e porre fine a ogni dubbio.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><img class="alignnone size-medium wp-image-672 alignleft" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2014/06/News-300x219.jpg" alt="News" width="300" height="219" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Come si legge sull’Atto Parlamentare, infatti, </span><em style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;">“la presente proposta di legge nasce dall’esigenza di chiarire una volta per tutte quanto previsto dalla normativa vigente in materia di circolazione di prova”.</em><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Riportiamo qui di seguito la nota ufficiale diffusa dall’ufficio stampa della Lega con il commento della deputata: </span><em style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;">&#8220;È iniziato oggi in Commissione Trasporti alla Camera, l’iter legislativo della proposta di legge da me presentata al fine di regolamentare l&#8217;uso della targa di prova per i veicoli già immatricolati e porre fine a dubbi e discussioni soprattutto da parte degli operatori del settore (come riparatori, carrozzieri, concessionari). La Pdl è stata proposta affinché il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti apporti due modifiche al regolamento di semplificazione del procedimento di autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli: la prima riguarda l’estensione a tutto il territorio nazionale della distanza percorribile, con targa di prova, dalle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi (e i loro rappresentanti, concessionari); mentre la seconda modifica specifica che l’autorizzazione alla circolazione di prova è utilizzabile per lo spostamento di un solo veicolo anche già immatricolato, anche se privo di copertura assicurativa. Le targhe di prova sono soggette, infatti, ad una regolamentazione specifica che ne disciplina il rilascio e l’utilizzo, ed a una serie di obblighi assicurativi per il veicolo che le utilizza. Queste regolamentazioni hanno creato, però, non poca confusione tra gli addetti ai lavori. Le richieste principali contenute nella proposta di legge da me presentata e sottoscritta da tutto il gruppo della Lega alla Camera, intendono superare il caos creatosi tra concessionari, commercianti e meccanici”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SCARICA QUI IL DISEGNO DI LEGGE: <a href="https://www.carrozzeriaautorizzata.com/media/arts/leg.18.pdl_fogliani.pdf" target="_blank"><span style="color: rgb(255, 102, 0);"><strong>SCARICA QUI</strong></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-normativa-caos-targhe-prova-ce-la-proposta-di-legge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Nuovo codice strada: le bici potranno andare contromano. Niente fumo in auto.</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-nuovo-codice-strada-le-bici-potranno-andare-contromano-niente-fumo-in-auto/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-nuovo-codice-strada-le-bici-potranno-andare-contromano-niente-fumo-in-auto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 21:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=854</guid>
		<description><![CDATA[Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori sono costretti ad accodarsi alle auto incolonnate. Avranno loro la precedenza, così come succede in diversi Paesi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #333333; font-weight: 400;"><a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2019/02/Bicicletta-strada.jpg"><img class="alignleft wp-image-855 size-medium" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2019/02/Bicicletta-strada-300x200.jpg" alt="Bicicletta strada" width="300" height="200" /></a>Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori sono costretti ad accodarsi alle auto incolonnate. Avranno loro la precedenza, così come succede in diversi Paesi al mondo, in primis in Olanda. Il nuovo codice della strada in discussione in Commissione Trasporti alla Camera prevede per le biciclette uno spazio ad hoc, &#8220;una striscia di arresto avanzata&#8221;. I comuni dovranno cioè indicare una doppia linea (una anche per le bici) davanti ai semafori e agli stop.</p>
<p style="font-weight: 400; color: #333333;">In Commissione sono in corso le audizioni, il testo di legge della maggioranza (lo stanno portando avanti in particolar modo Scagliusi per M5s e Capitanio e Morelli per la Lega) non è blindato. Giuseppe Donina, deputato della Lega rende noto che  nel corso dell&#8217;esame in Commissione si è aperta una discussione che tiene conto di tutte le opinioni, valutando le criticità inerenti alla revisione del codice della strada. È importante ribadire che tutte le proposte della Lega nascono dall&#8217;urgenza di incidere nella vita reale degli italiani, soprattutto quando si parla di sicurezza stradale&#8221;. Domani si svolgerà l&#8217;audizione di rappresentanti dell&#8217;Istat.</p>
<p>Il nuovo codice della strada prevede parcheggi &#8216;rosa&#8217; per le donne in gravidanza, lo stop al fumo e all&#8217;utilizzo dei telefonini alla guida, l&#8217;aumento delle sanzioni per i trasgressori e dei limiti di velocità sulle autostrade a tre corsie (elevato a 150 km/h) ma ci sono cambiamenti in vista anche per i ciclisti. Nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h potranno andare contromano, &#8220;indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico&#8221;. La misura è già stata sperimentata in diversi Paesi (Belgio, Regno Unito, Olanda, solo per citarne qualcuno) e secondo gli studi dei ricercatori non comporta un aumento dei rischi per incidenti stradali. In ogni modo Lega e M5s prevedono che sia il sindaco a dover emanare un&#8217;ordinanza e che la possibilità di &#8220;circolare anche in senso opposto a quello di marcia rispetto agli altri veicoli&#8221; sia segnalata da un pannello.</p>
<p>I ciclisti inoltre avranno la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal comune altrimenti sui marciapiedi e all&#8217;interno delle zone pedonali. Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;utilizzo del casco e incentivi per l&#8217;acquisto. Mentre per quanto riguarda i motociclisti la maggioranza si sta confrontando sull&#8217;eventualità di inserire l&#8217;obbligo di dotarsi di un abbigliamento &#8216;tecnico&#8217; di sicurezza.</p>
<p>Le moto elettriche potranno circolare anche in autostrada. Con nel disegno di legge M5s-Lega gli skate, i monopattini e gli hoverboard entrano a far parte per la prima volta del codice della strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Rai News</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-nuovo-codice-strada-le-bici-potranno-andare-contromano-niente-fumo-in-auto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Novità nelle revisioni dei veicoli pesanti: sì alle officine private autorizzate</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-novita-nelle-revisioni-dei-veicoli-pesanti-si-alle-officine-private-autorizzate/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-novita-nelle-revisioni-dei-veicoli-pesanti-si-alle-officine-private-autorizzate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 22:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Pesanti]]></category>
		<category><![CDATA[Private]]></category>
		<category><![CDATA[Revisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Veicoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=850</guid>
		<description><![CDATA[Revisioni annuali dei veicoli con massa superiore alle 3,5 t: si potranno fare anche nelle officine private autorizzate, eludendo così i ritardi cronici delle Motorizzazioni. Tra le tante novità introdotte...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2 class="article-summary" style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;"><span style="color: rgb(0, 128, 0);"><strong>Revisioni annuali dei veicoli con massa superiore alle 3,5 t: si potranno fare anche nelle officine private autorizzate, eludendo così i ritardi cronici delle Motorizzazioni.</strong></span><br style="font-style: italic;" /></h2>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Tra le tante novità introdotte nella </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">legge di bilancio 2019</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, spicca in materia di autotrasporto la modifica attuata con l’introduzione dei commi 1049 e 1050 che rettificano l’articolo 80 del Codice della strada.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Applaudita dagli operatori del settore, che l’attendevano da tempo, </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">la novità introdotta è una piccola “rivoluzione” </strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">che cambia le normative in materia di </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">revisione dei veicoli pesanti.</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> La svolta storica riguarda </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">l’estensione anche alle officine private autorizzate </strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">della possibilità di operare su veicoli di massa superiore alle 3,5 tonnellate, potendo così fare a meno della presenza necessaria di un ingegnere della motorizzazione ed eliminando così le lungaggini determinate dalla carenza di personale delle motorizzazioni stesse.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><img class="alignleft wp-image-851 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2019/01/Revisioni-private-Veicoli-Pesanti.jpg" alt="Revisioni private Veicoli Pesanti" width="250" height="188" />Nulla cambia, invece, per i veicoli che trasportano merci pericolose (ADR) e per quelli adibiti al trasporto di merci deperibili che viaggiano in regime di temperatura controllata (ATP), che dovranno continuare a rivolgersi, come è stato fino ad ora, alle Motorizzazioni.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Perché questa piccola rivoluzione si concretizzi, </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">è necessario attendere la fine del mese di gennaio</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, quando il Ministero dei Trasporti emanerà le </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">disposizioni necessarie per attuare la riforma</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Come sottolinea </span><span style="font-weight: 400; color: #333333; text-decoration: underline;"><a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="http://www.anita.it/"><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">Anita </strong></a></span><span style="font-weight: 400; color: #333333;">(Associazione nazionale imprese traporti automobilistici) nel suo comunicato stampa, questo storico risultato gioca a vantaggio del sistema Paese, perché “</span><em style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;">soltanto con l’apertura delle revisioni annuali al settore privato è possibile far fronte ai ritardi cronici registrati nelle Motorizzazioni che in qualche Provincia hanno raggiunto ritardi considerevoli. Servizi efficienti offerti sia dalla Pubblica Amministrazione sia da strutture private adeguatamente controllate, possono coesistere per una maggiore efficienza del sistema Paese”</em><span style="font-weight: 400; color: #333333;">.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Dal 2014 alla guida dell’associazione di categoria, </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">Thomas Baumgartner </strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">(presidente Fercam) ha salutato questa soluzione come: “</span><em style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;">un ulteriore passo di avvicinamento dell’Italia alle prassi in atto negli altri Stati UE, condizione che per Anita costituisce un punto centrale della politica dei trasporti del Paese</em><span style="font-weight: 400; color: #333333;">”.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Dopo il plauso ai vertici del Ministero dei trasporti per aver responsabilmente dato risposta agli enormi disagi registrati dalle imprese per i ritardi nelle operazioni di revisione, Baumgartner ha però auspicato che i</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;"> tempi indicati dalla legge di bilancio per la sua piena attuazione vengano rispettati</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, così da mettere a pieno regime le nuove regole e consentire alle imprese di poter affrontare le prossime revisioni con maggiore serenità.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-novita-nelle-revisioni-dei-veicoli-pesanti-si-alle-officine-private-autorizzate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Mercato auto Italia: il 2018 chiude in rosso (-3,1%)</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-mercato-auto-italia-il-2018-chiude-in-rosso-31/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-mercato-auto-italia-il-2018-chiude-in-rosso-31/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 23:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=848</guid>
		<description><![CDATA[È positivo il mese di dicembre (+2%), ma il 2018 chiude in flessione: 1.910.025 immatricolazioni (-3,1% sul 2017). Vediamo in dettaglio tutti gli ultimi aggiornamenti. È finito il 2018 ed...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2 class="article-summary" style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;"><strong><em>È positivo il mese di dicembre (+2%), ma il 2018 chiude in flessione: 1.910.025 immatricolazioni (-3,1% sul 2017). Vediamo in dettaglio tutti gli ultimi aggiornamenti.</em></strong></h2>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">È finito il 2018 ed è tempo di bilanci per il mercato dell’auto italiano: com’è andato questo ultimo anno? Ma prima diamo uno sguardo all’ultimo mese del 2018: a dicembre il mercato italiano ha totalizzato </span><strong style="color: #333333;">124.078 immatricolazioni</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (+2% sul 2017).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">A dircelo sono gli ultimi dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha pubblicato anche la situazione riguardante l’intero 2018: i volumi immatricolati nell’intero anno ammontano a </span><strong style="color: #333333;">1.910.025 unità</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (-3,1% rispetto al 2017).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Immatricolazioni per alimentazione</strong></h2>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Passando all’analisi del mercato per alimentazione, a dicembre 2018 risultano in crescita le </span><strong style="color: #333333;">immatricolazioni di autovetture a benzina, ibride ed elettriche</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, mentre risultano in calo quelle diesel, a Gpl e a metano.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><img class="alignleft wp-image-819 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/08/Traffico-automobile-autostrada.jpg" alt="Traffico automobile autostrada" width="250" height="188" />Le autovetture diesel continuano a calare, </span><strong style="color: #333333;">-17% nel mese di dicembre, con una quota del 45,9%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">. Nel 2018, il calo delle autovetture diesel si attesta a -12% e la quota di mercato è del 51,2%. In crescita, invece, le immatricolazioni di auto a benzina, che nel mese registrano un aumento del 41% e nell&#8217;anno dell&#8217;8%. La quota di mercato ha raggiunto il 42% nel mese e il 35,5% nell&#8217;anno.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Le autovetture ad alimentazione alternativa </span><strong style="color: #333333;">rappresentano il 12,1% del mercato di dicembre e il 13,3% nel totale 2018</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, in calo del 4,8% nel mese e in crescita del 10% nel 2018.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Le autovetture Gpl risultano in calo, sia per quanto riguarda dicembre (-4%), sia nel totale 2018 (-3,5%), con una quota di mercato del 6,1% nel mese e del 6,5% nell&#8217;anno.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Le autovetture a metano subiscono, a dicembre, un pesante ridimensionamento (-50%), mantenendo, però, una variazione positiva, nel 2018, del 14%. La quota di mercato delle autovetture a metano è dell&#8217;1,1% a dicembre e del 2% nel 2018.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Continua la crescita sostenuta delle auto a zero emissioni: le immatricolazioni di vetture elettriche crescono dell&#8217;88% a dicembre, con un mercato di circa 370 unità, e del 147% nell&#8217;anno, sfiorando quota 5.000 unità. La quota di mercato di queste autovetture è dello 0,3%, sia a dicembre che nel 2018.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Infine, le autovetture ibride (incluse le plug-in) vedono il proprio mercato aumentare del 16,5% a dicembre e del 30,5% nel 2018. La quota di mercato delle auto ibride, a dicembre, è del 4,6% e nel 2018 è del 4,5%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Fiat Panda e Fiat 500: le auto più vendute</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In riferimento al </span><strong style="color: #333333;">mercato per segmenti</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, a dicembre e nel totale 2018, Fiat Panda e Fiat 500 sono le auto più vendute del segmento delle superutilitarie. I due modelli, insieme, hanno una quota di mercato, nel segmento, del 55% a dicembre e del 52% nell&#8217;intero 2018. Lancia Ypsilon è l&#8217;auto più venduta a dicembre del segmento delle utilitarie, mentre Fiat Tipo è la più venduta del segmento C.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Sia a dicembre che nell&#8217;anno, </span><strong style="color: #333333;">Jeep Renegade e Fiat 500X sono i due SUV piccoli più venduti</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (Renegade nel mese, 500X nel 2018), mentre Jeep Compass è il più venduto dei SUV compatti e Alfa Romeo Stelvio è il più venduto dei SUV medi. I modelli del Gruppo FCA rappresentano il 21% del mercato dei SUV di tutte le dimensioni, sia nel mese che nell&#8217;anno. Nel 2018, il Monovolume più venduto è Fiat 500L.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Le marche nazionali</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese </span><strong style="color: #333333;">31.989 immatricolazioni</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (-0,6%), con una quota di mercato del 25,8%. Nell’intero 2018, le immatricolazioni complessive ammontano a 504.473 unità (-10,1%), con una quota di mercato del 26,4%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">I </span><strong style="color: #333333;">marchi di FCA</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso </span><strong style="color: #333333;">31.648 immatricolazioni nel mese</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (-1,1%), con una quota di mercato del 25,5%. Andamento positivo per i brand Lancia/Chrysler (+38,6%) e Jeep (+60,3%). Bene anche Ferrari (+112,5%) e Lamborghini (+20%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nei dodici mesi, i marchi di FCA totalizzano 499.546 autovetture immatricolate, con un calo del 10,4% e una quota di mercato del 26,1%. Chiude positivamente il periodo gennaio-dicembre il brand Jeep (+70,7%), al quale si affiancano Ferrari (+16%) e Lamborghini (+59,4%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Sono cinque, a dicembre, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (10.418 unità) ancora in prima posizione, seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (4.355) e, al terzo posto, da Jeep Renegade (3.458), che si mantengono stabili.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In sesta posizione troviamo Jeep Compass (2.910), seguita, al settimo posto, da Fiat 500X (2.883).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><strong style="color: #333333;">La top ten del 2018 conta sei modelli italiani</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: Fiat Panda mantiene il primo posto (122.475 unità), seguita da Fiat 500X (49.930), da Lancia Ypsilon (48.560) e da Fiat 500 (44.146) rispettivamente al secondo, quarto e quinto posto. In sesta posizione si colloca Jeep Renegade (41.942) e in nona Fiat Tipo (40.332).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>In calo il mercato dell’usato</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il mercato dell’usato, infine, totalizza </span><strong style="color: #333333;">337.269 trasferimenti di proprietà</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> al lordo delle minivolture a concessionari a dicembre 2018, registrando un calo del 5,2% rispetto a dicembre 2017. Nel 2018, i trasferimenti di proprietà sono</span><strong style="color: #333333;"> 4.426.268</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, il 3,3% in meno rispetto al 2017.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-mercato-auto-italia-il-2018-chiude-in-rosso-31/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Riparazione e manutenzione: spesi 39,3 miliardi di euro nel 2018</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-riparazione-e-manutenzione-spesi-393-miliardi-di-euro-nel-2018/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-riparazione-e-manutenzione-spesi-393-miliardi-di-euro-nel-2018/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 23:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=845</guid>
		<description><![CDATA[Ammontano a 39,3 miliardi di euro le spese sostenute da famiglie e imprese italiane per la manutenzione e riparazione di tutti gli autoveicoli (+2,5% rispetto al 2017) 195,3 miliardi di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2 class="article-summary" style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;"><strong><span style="color: #ff6600;">Ammontano a 39,3 miliardi di euro le spese sostenute da famiglie e imprese italiane per la manutenzione e riparazione di tutti gli autoveicoli (+2,5% rispetto al 2017)</span></strong></h2>
</blockquote>
<p><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">195,3 miliardi di euro</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: questa la cifra spesa nel 2018 per l’acquisto e l’esercizio di autoveicoli (auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus). Una crescita del 3,3% rispetto al 2017, quando la cifra ammontava a 189 miliardi. A dirci questi dati è l’</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">Osservatorio Autopromotec</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: al primo posto tra le voci di spesa c’è quella relativa all’esborso per i carburanti a cui sono stati destinati nel 2018 ben </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">60,7 miliardi di euro</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con un’incidenza complessiva sul totale della spesa del 31,1%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Al secondo posto nella graduatoria della spesa vi è l’</span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">acquisto di autoveicoli</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> a cui nel 2018 sono stati destinati 50,3 miliardi, contro i 50,2 del 2017. Come si vede, l’incremento è molto lieve (+0,2%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Terza voce per importanza è quella per la </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">manutenzione e la riparazione che assorbe un quinto della spesa globale e cioè 39,3 miliardi nel 2018</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, contro i 38,4 del 2017. L’incremento tra i due anni è del 2,5% ed è dovuto a diversi fattori tra cui i più importanti sono l’incremento del parco circolante degli autoveicoli (crescita stimata dall’Osservatorio Autopromotec intorno all’1,3%) e anche la crescita dei prezzi per la manutenzione e la riparazione (+1,3%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><img style="font-weight: 400; color: #333333;" src="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/tabella(9).jpg" alt="" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Al quarto posto nella graduatoria della spesa vi è l’esborso per i </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">premi di assicurazione RC Auto, incendio e furto</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">. Nel 2018 le famiglie e le imprese italiane hanno pagato per l’auto alle compagnie di assicurazione circa </span><strong style="font-weight: bold; color: #333333;">17,7 miliardi</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">. Si tratta di una cifra rilevante che è di poco superiore (+0,3%) rispetto alla spesa corrispondente del 2017. Quinta voce per importanza è quella relativa ai pedaggi autostradali che nel 2018 hanno assorbito 8,3 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% sul 2017 dovuta ad una intensificazione del traffico e, in misura modesta, anche ad adeguamenti tariffari.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Seguono poi i ricoveri e i parcheggi, a cui vanno circa 8 miliardi con un incremento dell’1,1% sul 2017, e le tasse automobilistiche che hanno dato al sistema un gettito di 6,9 miliardi (+1,2% sul 2017). In chiusura di graduatoria troviamo i pneumatici (4,1 miliardi, +2,5% sul 2017).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> Per completezza, va detto che nella graduatoria delle voci di spesa degli autoveicoli non sono comprese le multe, gli oneri finanziari per gli eventuali acquisti dilazionati e, per il trasporto merci, le retribuzioni del personale. Nonostante queste non marginali esclusioni, dallo studio dell’Osservatorio Autopromotec emerge con grande chiarezza come il settore automobilistico e dei trasporti su strada dia un contributo di assoluto rilievo all’economia nazionale quantificato per il 2018 per l’11,10% del PIL. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-riparazione-e-manutenzione-spesi-393-miliardi-di-euro-nel-2018/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Alimentazioni alternative in Europa nel 2018: immatricolate 917.759 auto</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-in-europa-nel-2018-immatricolate-917-759-auto/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-in-europa-nel-2018-immatricolate-917-759-auto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 23:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=840</guid>
		<description><![CDATA[Sono più di 917.000 le autovetture ad alimentazione alternativa vendute nei primi nove mesi del 2018 (+31%), di cui 196.000 in Italia che è tra i paesi con la quota...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2 class="article-summary" style="font-weight: 400; font-style: italic; color: #333333;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Sono più di 917.000 le autovetture ad alimentazione alternativa vendute nei primi nove mesi del 2018 (+31%), di cui 196.000 in Italia che è tra i paesi con la quota di auto ecofriendly più alta sul proprio mercato. Ecco tutti gli ultimi aggiornamenti, grazie all’approfondimento realizzato dall’Area Studi e Statistiche ANFIA.</strong></span></h2>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/03/Biometano.jpg"><img class="alignleft wp-image-785 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/03/Biometano.jpg" alt="Biometano" width="250" height="188" /></a>Se nel 2017 erano 953.355 (+39% sul 2016), nei primi nove mesi del 2018 le nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazioni alternativa </span><strong style="color: #333333;">sono circa 918.000</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (917.759), in crescita tendenziale del 31,5% (Fonte: ACEA).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il mercato è così composto: 273.702 auto elettriche, di cui 132.944 a batteria (incluso fuel cell) e 140.758 ibride plug-in (incluso extended range), 459.825 ibride (mild&amp;full) e 184.232 auto a gas (gas naturale, GPL, E85).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nell’UE15 la crescita del mercato delle auto ad alimentazione alternativa è del </span><strong style="color: #333333;">34%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">. Con oltre 788.000 immatricolazioni, l’area rappresenta l’86% del mercato europeo delle auto ecofriendly.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nell’area dei nuovi Paesi membri la crescita del mercato ad alimentazione alternativa è del 31%. Con </span><strong style="color: #333333;">49.000 nuove registrazioni</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, l’area rappresenta appena il 5% del mercato.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nell’area EFTA il mercato delle auto ecofriendly aumenta del 12%. Con 80.000 nuove registrazioni, l’area rappresenta il 9% del mercato (era il 10% un anno fa).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Complessivamente la quota delle auto “ecofriendly” nell’UE/EFTA è pari al 7,5% del mercato complessivo.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>I primi 10 mercati</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nel periodo gennaio/settembre 2018 al primo posto tra</span><strong style="color: #333333;"> i primi 10 mercati ad alimentazione alternativa in UE/EFTA c’è l’Italia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> che stacca nettamente i paesi che seguono, grazie alle vendite di auto a gas. I primi cinque mercati a trazione alternativa dell’UE-EFTA, che rappresentano il 68% del mercato dell’auto ecofriendly, sono: Italia (21,4% del mercato UE/EFTA), Germania (14,8%), UK (12,5%), Francia (10,8%) e Spagna (8,6%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Confermato il secondo posto del mercato tedesco, che aveva sorpassato quello inglese e quello francese, già nel 2° semestre 2018.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>1 auto ogni 45 immatricolate è elettrica</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La quota delle vetture elettriche (ECV) sul mercato totale delle autovetture ad alimentazione alternativa in UE/EFTA è passata dal 29% di gennaio-settembre 2017 al 29,8% di gennaio-settembre 2018, con un incremento dei volumi del 35,4%. Il segmento delle auto BEV ha una quota del 14,5% del mercato europeo ad alimentazione alternativa e quello delle ibride plug-in (PHEV) del 15,3%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In UE/EFTA, a gennaio-settembre,</span><strong style="color: #333333;"> 1 auto ogni 45 immatricolate è elettrica</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (ECV), valore che sale a 1 auto ogni 55 immatricolate se si esclude l’EFTA. Per quanto riguarda le aree UE15 e UE Nuovi Membri, il rapporto è rispettivamente di auto ECV ogni 51 e ogni 225 immatricolate, mentre per l’area EFTA il rapporto è di 1 vettura ECV su 6 immatricolate.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Secondo questo rapporto, </span><strong style="color: #333333;">il paese leader per quanto riguarda le vendite di auto elettriche è la Norvegia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (1 auto ogni 2,1 immatricolate sul mercato totale nazionale), seguita dalla Svezia (1:14), Paesi Bassi (1:21), Finlandia (1:22).). A fondo classifica si trovano Polonia (1:421) e Grecia (1:363).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il totale di auto ibride (HEV, ossia mild-full hybrid) immatricolate nei primi 9 mesi del 2018 rappresenta la metà delle auto ad alimentazione alternativa (50,1%), con una variazione positiva del 34%, mentre il mercato delle auto a gas cresce del 20%, con una quota del 20,1%, pari a 1,9 punti in meno rispetto alla quota realizzata un anno fa.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Stato che vai… alimentazione che trovi</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In generale, Norvegia, Finlandia, Svezia e Italia sono, tra i paesi europei, quelli che a gennaio-settembre 2018 </span><strong style="color: #333333;">hanno il mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più rispetto al proprio mercato totale</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (tutte le alimentazioni): in Norvegia la quota delle autovetture ad alimentazione alternativa ha superato la metà del mercato (58,2% di quota), in Finlandia è il 15,5% del mercato, seguono Svezia con il 14% di quota, </span><strong style="color: #333333;">Italia, con una quota di alternative sul totale del mercato del 13,2%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, poi Paesi Bassi con il 9,9%, Lituania con il 8% e Spagna con il 7,6%. Gli altri major markets europei, Germania, Francia e UK, hanno quote di auto ad alimentazione alternativa sul proprio mercato rispettivamente del 5,1%, 6% e 6%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">I paesi citati presentano differenze notevoli tra i tipi di alimentazione alternativa che caratterizzano il proprio mercato: per la Norvegia si tratta soprattutto di auto elettriche (l’80% delle auto ad alimentazione alternativa), per la Finlandia di auto ibride tradizionali (63%) ed elettriche (30%), per l’Italia di auto a gas (66%) e ibride tradizionali (31%), per la Svezia di auto elettriche (51%) e ibride tradizionali (40%), per i Paesi Bassi di auto elettriche (48,5%) ed ibride tradizionali (46,5%), per la Spagna e la Lituania di auto ibride tradizionali (rispettivamente 72% e 96%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In particolare, nel nostro paese</span><strong style="color: #333333;"> il mercato delle auto ecofriendly supera le 196.000 unità (+14%)</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con una crescita nel 3° trimestre del 13%, dopo quelle del 21% nel 2° trimestre e del 9% del 1° trimestre. Il 65,6% del mercato è costituito da auto a gas, il 30,8% da auto ibride tradizionali e il 3,7% da auto ricaricabili (puro elettrico e plug-in). Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 13,2% del mercato. Le auto a gas hanno anche una penetrazione nel parco circolante molto significativa: a fine 2017 rappresentano l’8,4% di tutte le registrazioni e le auto con altre alimentazioni alternative sono appena lo 0,5% del parco.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Auto elettriche 2018: 273.000 nuove immatricolazioni</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">A gennaio-settembre 2018 sono state immatricolate oltre</span><strong style="color: #333333;"> 273.000 nuove auto elettriche o a bassissime emissioni</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, +35% su gennaio-settembre 2017, così ripartite: 132.944 auto puro elettrico (+37%) e 140.758 ibride plug-in (+34%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il Paese leader del mercato ECV è la</span><strong style="color: #333333;"> Norvegia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: 52.038 nuove registrazioni nei primi 9 mesi 2018, il 19% del mercato europeo ECV, grazie ad una crescita dei volumi venduti del 21%. Nel mese di settembre, per la prima volta, quasi la metà delle vetture vendute è elettrica. Un volume così grande di auto elettriche, ha prodotto emissioni medie di CO2 delle nuove auto vendute di appena 55 g/km (-16 g/km su settembre 2017), il livello più basso mai misurato. Una spiegazione del nuovo record emissivo è, tra le altre cose, da trovare nella transizione verso il nuovo e più severo metodo di misurazione del consumo e delle emissioni, WLTP. Il nuovo metodo di misurazione determina emissioni di CO2 più alte e pertanto comporta un aumento delle tasse sulla maggior parte delle autovetture dotate di motori a combustione interna, compresi gli ibridi ricaricabili (+3 g/km per le auto a benzina e ibride a benzina, +4 g/km per auto diesel e ibride diesel a settembre 2018).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Seguono la </span><strong style="color: #333333;">Germania</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con 50.245 nuove immatricolazioni, una quota sul mercato europeo ECV del 18,4% e una crescita dei volumi del 36%; il </span><strong style="color: #333333;">Regno Unito</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> con 44.883 nuove registrazioni (+21,8%), la </span><strong style="color: #333333;">Francia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> con 31.113 (+17%) e la </span><strong style="color: #333333;">Svezia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> con 19.949 (+57%). Al sesto posto troviamo i </span><strong style="color: #333333;">Paesi Bassi</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, che con 17.349 unità vendute hanno più che raddoppiato le vendite dei primi 9 mesi del 2017. Questi Paesi supportano in modo significativo il mercato dell’auto elettrica con incentivi all’acquisto e agevolazioni fiscali.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><strong style="color: #333333;">L’Italia si posiziona al 9° posto </strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">per volumi di auto ECV vendute nei primi 9 mesi 2018 (7.208 unità), con una crescita tendenziale del 105%, dopo Belgio (10.508 ECV) e Spagna (7.456 ECV)</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">I vantaggi dell’auto elettrica si concretizzano nel nostro Paese in: meno consumi rispetto ai carburanti tradizionali, 20% in meno di premio con alcune compagnie assicurative, accesso senza limiti in zone a traffico limitato in tante città italiane e parcheggio gratuito sulle strisce blu, esenzione del pagamento della tassa di circolazione per 5 anni, riduzione dell&#8217;inquinamento acustico e azzeramento delle emissioni di CO2 allo scarico.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Ad oggi non sono previsti incentivi pubblici statali all’acquisto di un’auto elettrica, ma esistono alcune iniziative come quella della Provincia di Bolzano che, da settembre 2017, eroga contributi a soggetti pubblici e privati per l’acquisto di auto elettriche.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Auto ibride tradizionali</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Sono state immatricolate 459.825 nuove auto ibride tradizionali a gennaio-settembe 2018, con una </span><strong style="color: #333333;">crescita del 34%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> rispetto ad un anno fa, grazie ad un 2° trimestre 2018 (+46%) cresciuto ad un ritmo doppio rispetto al 1° trimestre (+23%) e al 3° trimestre che ha registrato un rialzo tendenziale del 34%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La Germania supera per volumi la Francia, leader del mercato fino a gennaio-giugno 2018. Con 71.746 auto ibride immatricolate nei primi 9 mesi e una crescita del 79%, il mercato tedesco conquista il 15,6% delle auto ibride tradizionali registrate in UE/EFTA.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il Regno Unito si posiziona al 2° posto in Europa, mentre nel 2017 e fino al primo trimestre 2018 occupava la prima posizione, persa nel 1° semestre 2018. Con 69.691 nuove immatricolazioni, il mercato delle auto ibride registra una crescita del 22% e una quota del 15,2%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La Francia perde due posizioni rispetto a 3 mesi fa, con 65.953 nuove registrazioni (+33%) e conquista il 14,6% di quota sul mercato europeo.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><strong style="color: #333333;">L’Italia, perdeva la 3° posizione già 3 mesi fa e conferma la quarta posizione a fine settembre</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con 60.454 nuove registrazioni, una quota del 13,1% e una crescita tendenziale del 31,5%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Al quinto posto, si posiziona la Spagna che, con 56.719 immatricolazioni, vede crescere il proprio mercato del 40%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">I 5 major markets insieme valgono il 70% del mercato europeo di auto ibride full e mild.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Auto a gas: Italia sempre in testa</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Nei primi 9 mesi del 2018, il mercato delle auto alimentate a gas cresce del 20% con 184.232 nuove immatricolazioni.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><strong style="color: #333333;">L’Italia resta in prima posizione nella classifica europe</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">a, pur perdendo 10 punti di quota rispetto a gennaio-settembre 2017 e mantiene la leadership di mercato con il 70% di quota sul totale delle auto a gas vendute nell’UE+Efta. Sono state immatricolate 128.819 auto a gas, un volume superiore a quello di un anno fa del 5,1%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Al secondo posto, si piazza la Spagna che supera la Germania, con 15.051 nuove registrazioni e una quota dell’8,2% sul mercato europeo. Rispetto ad un anno fa i volumi di auto a gas sono più che quintuplicati.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La Germania è il 3° mercato europeo, con 13.393 immatricolazioni di auto a gas (+155%) e una quota sul mercato europeo del 7,3%. L’auto a gas è una delle soluzioni alternative che il governo di Berlino concede alle amministrazioni locali quando vietano la circolazione delle auto diesel (Euro 4 o inferiori, per ora). L’industria automobilistica tedesca e la sua Associazione di rappresentanza, VDA, sostengono il principio basato sulla neutralità tecnologica, puntando su soluzioni flessibili, in un contesto politico che metta in campo altri settori industriali (per esempio quello dei carburanti ecologici), oltre a quello specifico di sviluppo del veicolo e consideri anche il comportamento e le abitudini degli automobilisti.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La Polonia scivola al 5° posto, a causa di una contrazione del 19% e 6.090 unità vendute.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-in-europa-nel-2018-immatricolate-917-759-auto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Omologazione veicoli: c’è il nuovo regolamento</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-omologazione-veicoli-ce-il-nuovo-regolamento/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-omologazione-veicoli-ce-il-nuovo-regolamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2018 14:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=836</guid>
		<description><![CDATA[In un comunicato stampa diffuso oggi, 5 novembre 2018, da ADIRA (Associazione Italiana dei Distributori Indipendenti di Ricambi per Autoveicoli), si legge che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><a href="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/11/Congresso-Europa.jpg"><img class="alignleft wp-image-837 size-full" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/11/Congresso-Europa.jpg" alt="Congresso Europa" width="250" height="134" /></a>In un comunicato stampa diffuso oggi, 5 novembre 2018, da </span><span style="font-weight: 400; color: #333333; text-decoration: underline;"><a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="https://www.adira.it/">ADIRA</a></span><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (Associazione Italiana dei Distributori Indipendenti di Ricambi per Autoveicoli), si legge che è stato pubblicato sulla </span><strong style="color: #333333;">Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento di omologazione dei veicoli</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (entrato in vigore lo scorso 4 luglio e applicato a partire dall’1 settembre 2020).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La nuova normativa riguarda l’approvazione e la sorveglianza del mercato dei veicoli a motore e dei rimorchi, nonché dei sistemi, componenti e unità tecniche separate. Secondo il relatore inglese </span><strong style="color: #333333;">Daniel Dalton</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, questa legislazione rappresenta una forte risposta a livello europeo allo scandalo del Dieselgate e renderà le auto più sicure e pulite.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il regolamento rivisto contiene anche alcuni </span><strong style="color: #333333;">chiarimenti relativi alla riparazione e alla manutenzione dei veicoli</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (RMI) come, ad esempio, la continua possibilità di comunicare con i dati tecnici del veicolo attraverso il connettore diagnostico di bordo standardizzato, quando il veicolo è fermo e in movimento.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Inoltre, in futuro, sarà possibile ottenere informazioni sull&#8217;identificazione dei pezzi di ricambio in una forma elaborabile elettronicamente. Nelle definizioni RMI, inoltre, sono state incluse anche le informazioni necessarie per la preparazione dei veicoli per il controllo tecnico, dal momento che molti consumatori portano i loro veicoli in officina per la preparazione prima di sottoporre il veicolo alla revisione.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Lo stesso Dalton ha dichiarato: </span><em style="font-weight: 400; color: #333333;">“Oggi, i consumatori si affidano sempre più ad un aftermarket indipendente e competitivo per ottenere interventi di riparazione di buona qualità. Sono felice di aver ottenuto un migliore accesso alle informazioni dei produttori per i riparatori indipendenti. Ciò rende il mercato più forte e competitivo, a vantaggio dei consumatori”</em><span style="font-weight: 400; color: #333333;">.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">ADIRA, in quanto rappresentate degli interessi di categoria, si impegna a fornire in futuro maggiori dettagli su questa importante normativa.</span></p>
<p>Fonte: notiziariomotoristico.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-omologazione-veicoli-ce-il-nuovo-regolamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS &#124; Alimentazioni alternative: l’Italia è prima in Europa</title>
		<link>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-litalia-e-prima-in-europa/</link>
		<comments>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-litalia-e-prima-in-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 12:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autofficinecarrozzerie.it/?p=832</guid>
		<description><![CDATA[Alimentazioni alternative in Europa nei primi sei mesi del 2018: l’Italia, grazie alle vendite di auto a gas, è in testa alla classifica nelle vendite e stacca nettamente i paesi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="article-summary" style="font-weight: 400; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51); text-align: justify;">Alimentazioni alternative in Europa nei primi sei mesi del 2018: l’Italia, grazie alle vendite di auto a gas, è in testa alla classifica nelle vendite e stacca nettamente i paesi che seguono. Vediamo allora tutti gli ultimi aggiornamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;"><img class="alignnone size-full wp-image-833 alignright" src="http://www.autofficinecarrozzerie.it/wp-content/uploads/2018/10/Auto-verde-Alimentazione-alternativa.jpg" alt="Auto verde Alimentazione alternativa" width="250" height="150" />È di questi giorni la pubblicazione di uno studio </span><span style="font-weight: 400; color: #333333; text-decoration: underline;"><a style="font-weight: bold; color: #333333;" href="https://www.anfia.it/it/">ANFIA</a></span><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> che riguarda tutte le alimentazioni alternative nell’Unione Europea nei primi sei mesi del 2018. Secondo i risultati preliminari di ACEA, le nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa superano le </span><strong style="color: #333333;">621.000 unità</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (+34%): 183.000 auto elettriche (88.300 a batteria e 95.000 ibride plug-in), 305.200 ibride e 133.000 auto a gas.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Vale la pena ricordare, inoltre, che nel 2017 le immatricolazioni ad alimentazione alternativa hanno quasi raggiunto la soglia del milione con </span><strong style="color: #333333;">953.355 unità</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, +39% sul 2016 (265.000 vetture in più).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 0); text-align: justify;"><strong>La top five</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Ma quali sono i primi cinque mercati ad alimentazione alternativa in UE/EFTA? I volumi del mercato dell’Italia, in testa alla classifica, staccano nettamente i paesi che seguono, grazie alle vendite di auto a gas, una prerogativa specificamente italiana.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><img style="font-weight: 400; color: #333333;" src="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/02_062018_ue-efta_focus_mercato_veicoli_ad_alimentazione_alternativa.jpg" alt="" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">I primi </span><strong style="color: #333333;">cinque mercati</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> a trazione alternativa dell’UE-EFTA, che rappresentano il 68% del mercato dell’auto ecofriendly, sono: </span><strong style="color: #333333;">Italia (22,8% del mercato UE/EFTA)</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, Germania (14,1%), UK (11,7%), Francia (11%) e Spagna (8,3%). Nel 1° semestre 2018 il mercato tedesco ha sorpassato quello inglese e quello francese, posizionandosi al 2° posto per volumi di auto alternative immatricolate.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">La quota delle vetture elettriche (ECV) sul mercato totale delle autovetture ad alimentazione alternativa in UE/EFTA </span><strong style="color: #333333;">è passata dal 27,8% di gennaio-giugno 2017 al 29,5% di gennaio-giugno 2018</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con un incremento dei volumi del 42%. Il segmento delle auto BEV ha una quota del 14% del mercato europeo ad alimentazione alternativa e quello delle ibride plug-in (PHEV) del 15%.</span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 0); text-align: justify;"><strong>1 auto ogni 47 immatricolate è elettrica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In UE/EFTA, nel 1° semestre 2018,</span><strong style="color: #333333;"> 1 auto ogni 47 immatricolate (tutte le alimentazioni) è elettrica</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">(ECV), valore che sale a 1 auto ogni 59 immatricolate se si esclude l’EFTA. Per quanto riguarda le aree UE15 e UE Nuovi Membri, il rapporto è rispettivamente di auto ECV ogni 55 e ogni 216 immatricolate, mentre per l’area EFTA il rapporto precipita a 1 vettura ECV su 6 immatricolate.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Secondo questo rapporto, il paese leader per quanto riguarda le vendite di </span><strong style="color: #333333;">auto elettriche è la Norvegia</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (1 auto ogni 2 immatricolate sul mercato totale nazionale), seguita dalla Svezia (1:18), Finlandia (1:22), Paesi Bassi (1:24) e Svizzera (1:35). A fondo classifica si trovano Polonia (1:406), Estonia (1:396) e Grecia (1:368).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Il totale di </span><strong style="color: #333333;">auto ibride</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> (HEV, ossia mild-full hybrid) immatricolate nel 1° semestre 2018 rappresenta quasi la metà delle auto ad alimentazione alternativa (49,1%), con una variazione positiva del 34%, mentre il mercato delle auto a gas cresce del 24%, con una quota del 21,4%, pari a 1,8 punti in meno rispetto alla quota realizzata un anno fa.</span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 0); text-align: justify;"><strong>Le quote di mercato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In generale, </span><strong style="color: #333333;">Norvegia, Finlandia e Italia sono, tra i paesi europei, quelli che a gennaio-giugno 2018 hanno il mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> rispetto al proprio mercato totale (tutte le alimentazioni): in Norvegia la quota delle autovetture ad alimentazione alternativa ha superato la metà del mercato (58,1% di quota), in Finlandia è il 14,9% del mercato, seguono Italia, con una quota di alternative sul totale del mercato del 12,6%, Svezia con il 12,2% di quota, Paesi Bassi con il 9,3%, Lituania con il 7,5% e Spagna con il 7%.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Gli altri major markets europei, Germania, Francia e UK, hanno quote di auto ad alimentazione alternativa sul proprio mercato rispettivamente del 4,8%, 5,8% e 5,5%. I paesi citati presentano </span><strong style="color: #333333;">differenze notevoli tra i tipi di alimentazione alternativa che caratterizzano il proprio mercato</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">: per la Norvegia si tratta soprattutto di auto elettriche (l’80% delle auto ad alimentazione alternativa), per la Finlandia di auto ibride tradizionali (62%) ed elettriche (31%), per l’Italia di auto a gas (67%) e ibride tradizionali (30%), per la Svezia di auto elettriche (46%) e ibride tradizionali (45%), per i Paesi Bassi di auto ibride tradizionali (50%) ed elettriche (45%), per la Spagna e la Lituania di auto ibride tradizionali (rispettivamente 73% e 95%).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 0); text-align: justify;"><strong>L’Italia è sempre più green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400; color: #333333;">In Italia il mercato delle auto ecofriendly è di quasi </span><strong style="color: #333333;">142.000 unità, +15%</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">, con una crescita nel secondo trimestre (+21%) superiore a quella del primo (+9%). Il 67,2% del mercato è costituito da auto a gas, il 29,7% da auto ibride tradizionali e il 3,1% da auto ricaricabili (puro elettrico e plug-in).</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;">Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano il </span><strong style="color: #333333;">12,6% del mercato</strong><span style="font-weight: 400; color: #333333;">. Le auto a gas hanno anche una penetrazione nel parco circolante molto significativa: a fine 2017 rappresentano l’8,4% di tutte le registrazioni. Le auto con altre alimentazioni alternative sono appena lo 0,5% del parco.</span><br style="font-weight: 400; color: #333333;" /><span style="font-weight: 400; color: #333333;"> </span></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 0); text-align: justify;"><strong>Focus auto elettriche       </strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img style="font-weight: 400; color: #333333;" src="https://www.notiziariomotoristico.com/media/arts/03_auto_elettriche_062018_ue-efta_focus_mercato_veicoli_ad_alimentazione_alternativa.jpg" alt="" /></p>
<div style="font-weight: 400; color: #333333;">
A gennaio-giugno 2018 sono state immatricolate oltre 183.000 nuove auto elettriche o a bassissime emissioni, il 42% in più del primo semestre 2017, così ripartite: 88.300 auto puro elettrico (+39% su gennaio-giugno 2017) e 95.000 ibride plug-in (+46%).</p>
<div style="text-align: justify;">Il paese leader del mercato ECV oggi è la Norvegia: 35.789 nuove registrazioni, il 19,5% del mercato europeo ECV, grazie ad una crescita dei volumi venduti del 32%.<br />
Seguono la Germania, con 33.980 nuove immatricolazioni, una quota sul mercato europeo ECV del 18,5% e una crescita dei volumi del 51%; il Regno Unito con oltre 29.000 nuove registrazioni (+25,5%), la Francia con circa 21.500 (+16,5%) e la Svezia con 12.600 (+56%). Al sesto posto troviamo i Paesi Bassi, che con 10.600 unità vendute hanno più che raddoppiato le vendite dei primi sei mesi del 2017.</p>
<p>Questi paesi supportano in modo significativo il mercato dell’auto elettrica con incentivi all’acquisto e agevolazioni fiscali.<br />
<strong>L’Italia si posiziona al 9° posto per volumi di auto ECV vendute nei primi sei mesi 2018, con una crescita tendenziale dell’89%.</strong></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Auto ibride</strong></h2>
<p>Sono state immatricolate oltre <strong>305.000 nuove auto ibride tradizionali</strong> a gennaio-giugno 2018, con una crescita del 34% rispetto ad un anno fa, grazie ad un secondo trimestre 2018 (+46%) cresciuto ad un ritmo doppio rispetto al primo trimestre (+23%).<br />
La Francia è il paese che ha registrato il maggior numero di immatricolazioni di <strong>vetture ibride</strong> (45.406, in crescita del 32%), con una quota del mercato UE/EFTA attorno al 15%, davanti alla Germania, che ha totalizzato 44.221 unità e una quota del 14,5% e al Regno Unito, che si posiziona al terzo posto in Europa (nel 2017 e fino al primo trimestre 2018 occupava la prima posizione), con 43.455 immatricolazioni, in crescita del 23% e una quota del 14%.</p>
<p>L’Italia, perde una posizione e si piazza in quarta posizione, con <strong>42.076 nuove registrazioni</strong>, una quota di quasi il 14%, in crescita tendenziale del 30%.<br />
Al quinto posto, si posiziona la Spagna che, con 37.672 immatricolazioni, vede crescere il proprio mercato del 40%.</p>
<p><strong>I 5 major markets insieme valgono il 70% del mercato europeo di auto ibride full e mild.</strong></p>
<h2 style="font-weight: bold; color: #333300;"><strong>Auto a gas</strong></h2>
<p>Nei primi sei mesi del 2018, il mercato delle auto alimentate a gas cresce del 24% con circa <strong>133.000 nuove immatricolazioni</strong>.<br />
L’Italia mantiene la prima posizione nella classifica europea e che pur perdendo 10 punti di quota rispetto al 1° semestre 2017, mantiene la leadership di mercato con il 72% di quota sul totale delle auto a gas vendute nell’UE+Efta. Sono state immatricolate 95.000 auto a gas, un volume superiore a quello di un anno fa del 7,5%.</p>
<p>Al secondo posto, troviamo la Germania, che, nei primi sei mesi del 2018, registra volumi di vendita triplicati rispetto a quelli di gennaio-giugno 2017, con 9.700 vetture immatricolate. Al terzo posto, si piazza la Spagna che, con circa 9.000 nuove immatricolazioni di auto alimentate a gas, cresce di sei volte rispetto allo stesso periodo del 2017 (1.450). La Polonia, che nel primo semestre 2017 occupava la seconda posizione nel mercato delle auto a gas, un anno dopo scivola al quarto posto, a causa di una contrazione del 15% e solo 4.300 unità vendute.</p></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.autofficinecarrozzerie.it/news-alimentazioni-alternative-litalia-e-prima-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
